Patria – Il Paese di Caino e Abele
RETROSPETTIVA MaMiMò
Fabio Banfo / Giacomo Ferraù / Centro Teatrale MaMiMò Eco di fondo
DATA
30 e 31 gennaio 2026
ore 21
60 minuti
- Accessibile al pubblico cieco
- Spettacolo adatto a un pubblico maggiore di 14 anni
- Tutte le sere, a partire da un’ora prima dello spettacolo, troverai un punto ristoro a cura di Jigeenyi, il progetto di Associazione Renken che valorizza cucine africane e afro-discendenti, empowerment femminile e dialogo interculturale.
CREDITI
di Fabio Banfo
ideazione Fabio Banfo, Giacomo Ferraù e Giulia Viana
drammaturgia Fabio Banfo
regia Giacomo Ferraù
con Fabio Banfo
aiuto regia Giulia Viana
produzione Centro Teatrale MaMiMò / Eco di fondo
ideazione Fabio Banfo, Giacomo Ferraù e Giulia Viana
drammaturgia Fabio Banfo
regia Giacomo Ferraù
con Fabio Banfo
aiuto regia Giulia Viana
produzione Centro Teatrale MaMiMò / Eco di fondo
AUDIOGUIDA
SINOSSI
La Storia d’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri vista attraverso gli occhi di due fratelli che hanno incrociato gli eventi più sanguinosi della Storia italiana: le stragi, il terrorismo, le mafie, i servizi segreti. Un racconto, quello dell’Italia, inevitabilmente tragicomico, dove le memorie degli eroi e quelle dei malvagi, si mescolano come le storie dei nostri due fratelli. Una biografia famigliare che finisce per diventare la biografia di una nazione.
laboratorio
Ballroom è un’esperienza di comunità in cui persone di diverse generazioni si riuniscono attraverso la danza. La sala da ballo come contenitore della memoria, amori e passioni vissute, oppure semplicemente sfiorati. Gli spettatori compiono un viaggio nei loro ricordi grazie all’empatia che si crea con gli interpreti. E così, la semplice geometria di un luogo si trasforma in una sala da ballo, che qui si arricchisce di elementi pop e di richiami al mondo dello speed dating.
DIBATTITO
Patria, una storia che ignoriamo – Quando il caso Moro, la P2, le stragi e i terrorismi sono alla luce del sole
Venerdì 30 gennaio 2026, al termine dello spettacolo
Un approfondimento sulla storia recente del nostro Paese sui fatti criminali di stragi e terrorismo spesso dimenticati, ma che hanno ancora un profondo, seppur spesso invisibile, riflesso sul tempo in cui viviamo.