FAME MIA – Quasi una biografia
di Annagaia Marchioro / in collaborazione con Gabriele Scotti / regia di Serena Sinigaglia
- Lo spettacolo presenta luci stroboscopiche, non adatte a un pubblico fotosensibile
CREDITI
con Annagaia Marchioro
in collaborazione con Gabriele Scotti
allestimento scenico di Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
regia di Serena Sinigaglia
SINOSSI
Fame mia- quasi una biografia è uno spettacolo comico e poetico che racconta la storia di una donna che ha tanta fame, così tanta fame da smettere di mangiare.
Liberamente ispirato ad un romanzo di Amélie Nothomb, a cui deve la più profonda ispirazione e l’ironia tagliente, lo spettacolo ne sfoca i contorni, fino a trasformarlo in una storia molto Italiana, la storia dell’attrice che la interpreta. E’ una storia di disturbi alimentari ma non parla di disturbi alimentari. Mangi e smetti di mangiare perché vuoi sbranare la vita, perché non accetti il compromesso, perché brami l’assoluto. La leggerezza, l’ironia, la levità con cui ogni disgrazia è affrontata sono la chiave di accesso di questo testo. Senza mai prendersi troppo sul serio, senza enfasi e alcuna retorica, con la semplicità e la schiettezza dei migliori racconti biografici.
Il lieto fine, seppur sbilenco e imperfetto sopraggiunge e ci conforta. Si può guarire.
Fame mia, parla di fragilità e riscatto. Dolce, dolcissimo, umile e fresco riscatto.
Una vicenda particolare che racconta una storia universale, guardata dagli occhi di una bambina che diventa donna.
Un inno alla vita che ti riporta alla vita e ti fa sentire meno solo, meno spaventato, meno infelice.
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Come sopravvivere con la satira nel mondo moderno
12 aprile dalle 17:00 alle 18:30
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