You Have to Be Deaf to Understand
PRIMA REGIONALE
con Diana Anselmo, Daniel Bongioanni, DMK / produzione Fattoria Vittadini
DATA
25 gennaio 2026
ore 19
50 minuti
- Spettacolo in Visual Sign e conclusione in LIS con traduzione vocale integrata
CREDITI
Regia: Diana Anselmo
Performer: Diana Anselmo, Daniel Bongioanni, DMK
Sguardo esterno: Juli Klintberg, Ramesh Meyyappan
Produzione: Fattoria Vittadini con il sostegno di Fondazione Rana
AUDIOGUIDA
SINOSSI
La pièce trae ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J.Madsen, professore Sordo di letteratura inglese alla Gallaudet University, in cui egli descrive l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni. La poesia è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto. Tuttavia la sua traduzione, ad opera di un traduttore udente, contiene germi di linguicismo, fonocentrismo e appropriazione. La performance nasce così dal desiderio di restituirle una traduzione Sorda e riappropriata. E di far ciò per mezzo di una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria delle lingue dei segni (Visual Sign), in grado di essere compresa anche da chi non è segnante.
laboratorio
Ballroom è un’esperienza di comunità in cui persone di diverse generazioni si riuniscono attraverso la danza. La sala da ballo come contenitore della memoria, amori e passioni vissute, oppure semplicemente sfiorati. Gli spettatori compiono un viaggio nei loro ricordi grazie all’empatia che si crea con gli interpreti. E così, la semplice geometria di un luogo si trasforma in una sala da ballo, che qui si arricchisce di elementi pop e di richiami al mondo dello speed dating.
LABORATORIO
Open call per laboratorio e performance
9-11, 16-18 maggio 2025