LABORATORIO
Dal 8 al 9 marzo
a Off Topic
PRESENZA
PRESENZA
Laboratorio sulla pratica attoriale
a cura di Giorgia Cerruti e Davide Giglio
di Piccola Compagnia della Magnolia
foto di Alain Battiloro / Play with Food festival
DESCRIZIONE
Giorgia Cerruti e Davide Giglio, anime fondatrici della Piccola Compagnia della Magnolia, mettono in condivisione le pratiche di lavoro sull'attore sviluppate in vent'anni di attività. Obiettivo del workshop: indagare i metodi -diversi per ciascuno- che permettono di disporre del proprio bagaglio serenamente e di attivare connessioni tra le cose.
Il workshop focalizza il lavoro pratico dell’attore sulla definizione di un’autorialità consapevole della propria presenza e dei segni che lascia dietro di sé sul palco. Si tratta di frequentare la propria interiorità, trapassare la soglia, l’involucro (il corpo, la voce) per trovare una via che sia insieme ritorno e progressione, una via che riporti il corpo a rinnovarsi per reimmergere sé stesso nel presente con autenticità. “Annullare la resistenza, l’opacità, allo spettacolo dell’anima” …sosteneva Artaud.
Siamo chiamati a ricreare la realtà con trasparenza, partendo dall’autenticità dei nostri mezzi e affinando l’agire scenico: cosa togliere per arrivare a questo? E cosa tenere? Come affinare la lama bianca della propria presenza?
Domande senza una risposta universale, perché ogni attore ha la propria infanzia, la propria mamma, i propri gusti, i propri disgusti, le proprie paure e le proprie utopie, i sì, i no. E su questo meraviglioso magma si innesta il bagaglio tecnico. L’attore come subacqueo che scende di livello in livello nella propria interiorità, per restituire all’esterno uno sguardo condivisibile; l’attore come creatura “matematica” capace di innescare processi profondi; l’attore che crea una partitura originale con il proprio corpo e la propria voce e firma una personale presenza scenica; l’allenamento continuo teso a ridurre la distanza di reazione tra sensazione ed impulso. Si tratta di “muscolarizzare” il sentimento e non l’emozione, catturando forze nell’aria e curando la relazione con l’altro.
DOCENTI
Piccola Compagnia della Magnolia è una compagnia di teatro contemporaneo nata nel 2004, un gruppo di ricerca indipendente riconosciuto per l’identità artistica potente e appartata.
Fin dal principio l’ensemble ha cercato di caratterizzarsi come un gruppo di lavoro permanente nella convinzione che il Teatro possa realizzarsi nell’ambito di una Troupe. Pertanto, la Piccola Compagnia della Magnolia è un’impresa “a conduzione familiare” in cui le attività – artistiche, tecniche, organizzative, amministrative – sono prevalentemente gestite dagli artisti stessi della compagnia, uniti da un progetto di vita e teatro a lungo termine.
La Compagnia si identifica oggi nel lavoro condotto da Giorgia Cerruti e Davide Giglio: una rigorosa e appassionata indagine a cavallo tra codici teatrali e ricerca, che affronta con sguardo contemporaneo la materia teatrale, riappropriandosi dei classici o sperimentando negli ultimi lavori scritture originali e drammaturgie contemporanee, inseguendo una sintesi tra ricerca formale e densità emotiva, mettendo al centro del lavoro un tempo sacro attento alla composizione dell’immagine, dominato da una lunga ricerca vocale e abitato da figure poetiche. La Compagnia fonda la sua esplorazione sull’attore e sulla cura del bagaglio tecnico specifico, attingendo alle cognizioni del teatro orientale e della biomeccanica. La Compagnia si interessa da sempre ad un teatro che reagisce con le altre arti, in un dialogo vivo: il teatro d’attore dialoga alle volte con suggestioni video, è debitore di visioni e soggettive rubate al cinema e alla pittura e sempre trova rispondenze acustiche in audaci partiture sonore. L’addizione di segni e linguaggi ha l’obiettivo di creare narrazioni parallele che amplificano l’oggetto narrato su un piano simbolico. Si tratta di un tentativo di utilizzare e amalgamare tutte le arti in un creativo plurilinguismo. Per quanto riguarda le scelte drammaturgiche, la Compagnia si è occupata per anni di rielaborazione dei classici (Eschilo, Shakespeare, Molière), senza tralasciare l’attraversamento di drammaturgie novecentesche di spicco quali Jean Genet, Heiner Muller e Federico Garcia Lorca. Ultimamente la Compagnia ha anche sperimentato con felice esito scritture di scena originali e accolto i nomi di spicco della drammaturgia contemporanea, come il pluripremiato drammaturgo Massimo Sgorbani e l’enfant prodige Fabrizio Sinisi. Le rielaborazioni che opera la Compagnia utilizzano il testo come pretesto: una visione del teatro basata non solo sulla scrittura ma soprattutto sull’attore, anzi sull’indagine e sulla liberazione della scrittura attraverso l’attore e la prospettiva registica. Maestri come Antonin Artuad, Jerzy Grotowski, Mejerchol’d e Ariane Mnouchkine sono il filtro attraverso il quale Piccola Compagnia della Magnolia indaga sul palco la materia sonora e visiva.
COSA PORTARE:
Abiti comodi